Mostra d’arte a cura di Claudio Beltrami, Emanuele Ghinassi, Enrico Ghinassi, Oscar Manzelli
Galleria FaroArte
Largo W. Magnavacchi, 6 – Marina di Ravenna
dall’ 8 agosto al 6 settembre 2026
Inaugurazione sabato 8 agosto ore 21.00
Apertura sabato e domenica ore 20.00 – 22.30 Ingresso libero
Evento promosso da Capit Ravenna Aps e Slow Food Ravenna Aps
Collaborazione: Pro Loco Marina di Ravenna
Sostegno: Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Patrocini: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna Assessorato al Turismo, Provincia di Ravenna, Comune di Riolo Terme, Casa Artusi di Forlimpopoli.
La mostra vuole rendere omaggio ad un artista, nato a Ravenna ma vissuto dall’età di due anni a Riolo Terme, le cui opere per la prima volta trovano una meritata valorizzazione espositiva nella sua città d’origine. Intende altresì esaltare il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco concesso alla cucina italiana nel dicembre 2025. Le motivazioni principali includono il suo valore come ‘cucina degli affetti’ che unisce convivialità, biodiversità, tradizione familiare, trasmissione intergenerazionale e sostenibilità ambientale, trasformando il cibo in un linguaggio culturale e inclusivo.
E’ un motivo di orgoglio che due associazioni di promozione sociale quali Capit Ravenna e Slow Food Ravenna, riconsegnino alla comunità ravennate una testimonianza artistica che non poteva rimanere sconosciuta ai suoi concittadini e alle istituzioni che ne hanno patrocinato la realizzazione.
Sante Ghinassi (1924 – 2000) fu pittore, disegnatore e ceramista. Allievo del prof. Luigi Varoli di Cotignola, ancor giovanissimo divenne esperto nella pittura per poi applicarsi definitivamente alla pittura in ceramica, specializzandosi nel ritratto, nelle figure umane e nelle scene a rappresentazioni sacre. Le sue opere ricordano la raffinatezza degli antichi maestri del Rinascimento. Non si può non ricordare che Ghinassi è autore del grande pannello della Redenzione di 100 metri quadrati: uno dei più grandi dipinti in ceramica esistenti al mondo, situato nell’Abside della Chiesa Prepositurale di Riolo Terme.
La sua produzione è caratterizzata non solo da ritratti, ma anche da paesaggi della sua Romagna: nei fiori e nelle nature morte emergono una sinfonia di colori caldi e, sempre, un soffio di poesia.
Hanno scritto di lui:
“… Sante Ghinassi, come apparecchiasse una tavola, pone le immagini del cibo sulle sue superfici ceramiche e ci invita a riflettere e ad avere compassione per quanto è stato strappato alla natura.
Il cibo che dipinge favorisce la comprensione dei molteplici aspetti dell’esistenza e appaga di bellezza i nostri occhi…” (Alberto Mingotti).
“… È indubbio che per Ghinassi la Romagna sia una fonte costante di ispirazione con i suoi panorami solari, i suoi personaggi caratteristici e gli oggetti tipici più svariati, per non parlare dei fiori e dei frutti, protagonisti incontrastati, con la cacciagione, delle sue melodiose armonie di colori che impropriamente si chiamano nature morte” (Enrico Docci).
“… Ghinassi non evoca, constata. Tutto è presente nell’eternità dei veri valori artistici. Trovo che la liricità del discorso pittorico di Ghinassi provenga soprattutto da questa serena e incorruttibile consapevolezza, miracolosamente immune da ogni senso dell’assurdo, specie quando è coltivata attraverso la sfavillante perennità della ceramica” (Vittorio Sgarbi).
“… Nell’universo di Sante Ghinassi la luce continua ad essere l’anima di ogni apparizione, nasce dall’interno della materia, è una sorta di espansione raggiante che si distribuisce, tranquilla e invincibile, nella superficie compatta dell’invenzione figurativa. Ed ha la stessa misura, la stessa cadenza di una voce che non grida ma dice, espone, racconta con la semplicità di un costume quotidiano, di un lavoro a un tempo affabile e rigoroso”. (Ezio Raimondi).
Durante l’esposizione sarà disponibile il catalogo (Edizioni Capit Ravenna), con testi di Enrico Docci, Enrico Ghinassi, Natalino Guerra, Oscar Manzelli, Alberto Mingotti, Ezio Raimondi, Vittorio Sgarbi.
Per approfondimenti sull’artista è possibile visionare un video sul canale YouTube: Sante Ghinassi (https://youtube.com/watch?v=yD3kHRVE0LU&feature=shared) o visionare il sito www.santeghinassi.it

